paziente designato

Quando il problematico, in realtà, non lo è

Il paziente designato

La teoria dei sistemi, si presta per essere utilizzata per studiare la famiglia come un insieme e superare l’incongruenza di analizzare un oggetto collettivo, con criteri metodologici individualistici.
L’attenzione si sposta, dunque, dall’individualità alle relazioni che legano gli elementi del sistema.
Considerando la famiglia come un sistema, si accentua la natura circolare delle relazioni che caratterizzano la vita del gruppo familiare. All’interno di queste relazioni interpersonali, ogni comportamento individuale influenza e resta influenzato dal comportamento degli altri.
Se tali relazioni all’interno della famiglia risultano essere disfunzionali, ciò che generalmente convince ogni singolo membro della famiglia stessa a sottoporsi alla psicoterapia, sono esclusivamente a causa dei i sintomi di colui che viene presentato come problematico, il quale risulta essere stato designato quale “paziente designato”.

paziente designato

Il paziente designato è il termine usato nella Terapia Sistemica per descrivere quella persona, che in una famiglia disturbata, viene scelta dai componenti in modo inconsapevole, perché svolga con il suo “disturbo” una funzione utile per il mantenimento dell’identità e dell’equilibrio della famiglia stessa.
Questi  può servire, per esempio, per concentrare su di sé tutte le preoccupazioni, in modo da distogliere l’attenzione dai conflitti interni del nucleo familiare.

SELVINI, BOSCOLO, CECCHIN, PRATA (1975), Paradosso e controparadosso

CARRARA M.  (2005)  Io, birichino ma non per caso

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